Uomo maturo che fa stretching al parco

Coenzima Q10: che cos’è e a cosa serve?

23 Ottobre 2026 5 min di lettura

Il coenzima Q10 è una sostanza che il nostro organismo produce da sé e che si trova in tutte le cellule.

Il suo compito principale è aiutarle a trasformare ciò che mangiamo nell’energia che serve per muoverci, pensare e far funzionare gli organi. A questo si aggiunge un’azione antiossidante che protegge le cellule dai radicali liberi.

Con il passare degli anni, però, i suoi livelli tendono a ridursi. In questo articolo vediamo come lavora, da dove arriva e quali abitudini puoi adottare per prenderti cura della tua vitalità.

Che cos’è il coenzima Q10?

Il coenzima Q10, chiamato anche ubichinone, è una molecola liposolubile che l’organismo è in grado di sintetizzare in modo naturale. Il termine “coenzima” ne descrive bene il compito: affiancare gli enzimi, le proteine che rendono possibili le reazioni chimiche all’interno delle cellule.

Dove si trova nel corpo?

È presente in ogni cellula, con concentrazioni più alte negli organi che consumano più energia: cuore, fegato, reni e pancreas. All’interno delle cellule agisce soprattutto nei mitocondri, le minuscole “centrali” che trasformano i nutrienti in carburante per l’organismo.

Da dove arriva?

In primo luogo dall’organismo stesso, che lo produce in autonomia. Una parte arriva poi con l’alimentazione, in particolare da carne, pesce e oli vegetali. Si può anche assumere tramite un integratore, da affiancare sempre a uno stile di vita sano.

A cosa serve il coenzima Q10 nel nostro organismo?

Coppia matura sorridente su una pista di atletica, con tappetino da yoga

Il coenzima Q10 svolge due compiti principali, entrambi legati al buon funzionamento delle cellule.

1. Partecipa alla produzione di energia

All’interno dei mitocondri, il coenzima Q10 prende parte alla catena di reazioni che porta alla produzione di ATP, la “moneta energetica” che le cellule usano per ogni loro attività: dal movimento dei muscoli al lavoro di organi come cuore e cervello.

Possiamo immaginarlo come un ingranaggio di una catena di montaggio: da solo non produce energia, ma è uno dei passaggi che permettono al processo di funzionare.

2. Svolge un’azione antiossidante

Il coenzima Q10 è anche un antiossidante prodotto dall’organismo. Aiuta cioè a proteggere le cellule dai radicali liberi, molecole instabili che si formano normalmente durante i processi vitali, compresa la produzione di energia, e che quando sono in eccesso possono danneggiare le strutture cellulari.

Cosa succede quando i livelli di coenzima Q10 si abbassano?

In generale, quando i mitocondri producono meno energia, a risentirne di più sono gli organi che ne hanno maggiore bisogno: sistema nervoso, cuore e muscoli.

Nelle persone anziane i livelli di coenzima Q10 risultano in genere più bassi, ma livelli ridotti potrebbero essere osservati anche in chi soffre di alcune malattie croniche o in chi ha uno stile di vita molto attivo.

La quantità di coenzima Q10 disponibile, quindi, non resta sempre la stessa: con il passare degli anni la produzione naturale tende a diminuire. Non possiamo fermare il tempo, ma possiamo prenderci cura delle nostre cellule ogni giorno, con abitudini che ne sostengono il lavoro e limitano l’eccesso di radicali liberi.

Una curiosità

Esiste anche una condizione rara di origine genetica, il deficit primario di coenzima Q10: una malattia ereditaria che può manifestarsi dall’infanzia fino all’età adulta.

3 abitudini a sostegno di energia e benessere

Filetti di salmone su un tagliere con olio, aglio ed erbe aromatiche

01

A tavola, punta sulla varietà

Il coenzima Q10 si trova soprattutto nel pesce azzurro, nella carne, nelle frattaglie e in alcuni oli vegetali. Abbinali a cereali integrali, frutta e verdura di stagione, per un’alimentazione bilanciata: più varietà metti nel piatto, più nutrienti offri al tuo organismo.

02

Metti in moto il corpo

Inserisci nei tuoi programmi per la giornata un po’ di movimento, preferendo spostamenti a piedi o in bicicletta: conta più la costanza che l’intensità.

Uno spunto utile

app che offrono programmi di esercizi personalizzati come IMO Motion possono essere utili per promuovere il benessere fisico nel lungo periodo.

03

Concediti di rallentare

Il riposo, in particolare il sonno notturno, è il momento in cui l’organismo recupera. Per aiutarti a dormire meglio e alleviare lo stress accumulato, prova a cenare presto, a evitare gli schermi prima di coricarti e a progettare un piccolo rituale rilassante per concludere al meglio la giornata.

Quando si può valutare un integratore di coenzima Q10?

Con il passare degli anni, o quando si conduce una vita particolarmente attiva, si può scegliere di affiancare all’alimentazione un integratore di coenzima Q10.

In questi casi, un aspetto a cui fare attenzione è la formulazione: trattandosi di una sostanza liposolubile, non conta solo la quantità di coenzima Q10, ma anche quanto l’organismo riesce effettivamente ad assorbirne e a utilizzarne (biodisponibilità).

Per questo alcune formulazioni lo inseriscono in una microemulsione di oli vegetali, come quelli di semi di lino e di canapa, pensata proprio per favorirne l’assorbimento.

Da ricordare

prima di iniziare un’integrazione è sempre opportuno confrontarsi con il medico o il farmacista, in particolare se assumi farmaci con cui il coenzima Q10 può interagire. Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata né uno stile di vita sano.

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Domande frequenti

Chi assume statine deve prendere il coenzima Q10?

Il coenzima Q10 viene spesso associato alle statine, i farmaci usati per ridurre il colesterolo, con l’idea di sostenere i muscoli nell’affrontare i fastidi muscolari che possono comparire durante la terapia. Le evidenze sull’efficacia sono contrastanti, quindi è sempre il medico a valutare l’integrazione.

Che legame c’è tra coenzima Q10 e benessere cardiovascolare?

Il cuore è uno degli organi con il maggiore fabbisogno di energia ed è tra quelli in cui il coenzima Q10 è più concentrato. Nelle persone con alcune malattie croniche, comprese quelle cardiache, potrebbero osservarsi livelli più bassi di coenzima Q10.